Società Offshore - Tarelli & Partners

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Le Società Offshore

Con società offshore (o semplicemente offshore) si identifica una società registrata in base alle leggi di uno stato estero, ma che conduce la propria attività al di fuori dello stato o della giurisdizione in cui è registrata. Ad oggi, è invalso l'uso di riferire questa denominazione a società che offrono condizioni fiscali favorevoli derivanti dalla registrazione in ordinamenti che prevedono scarsi controlli e pochi adempimenti contabili (cosiddetti paradisi fiscali).
Uno degli obiettivi più frequenti collegati alla creazione di una società offshore è la riduzione dell'imposizione fiscale; ma tramite una società opportunamente configurata è anche possibile ottenere altri vantaggi: protezione del patrimonio, semplificazione della burocrazia, ottimizzazione dei costi, riservatezza. Nella pratica, le società offshore sono talvolta utilizzate per realizzare discretamente spericolate speculazioni, operazioni vietate o nascondere perdite di bilancio. È perciò un fenomeno molto diffuso la costituzione di società offshore all'interno dell'architettura societaria di gruppi multinazionali.
Non solo le classiche isole tropicali (Bahamas, Seychelles, Isole Vergini, Vanuatu, ecc.) ma anche grandi stati non comunemente ritenuti offshore offrono l'opportunità di creare società a tassazione nulla o prossima allo zero. Regno Unito, Nuova Zelanda, Stati Uniti d'America, Portogallo, Austria, Paesi Bassi sono solo alcuni esempi.
Nonostante l'ammanco fiscale causato dalle società offshore ai cittadini di uno stato a fiscalità ordinaria, resta attualmente legale per un soggetto residente in qualsiasi stato creare e utilizzare una società offshore.
La legislazione italiana
La legge sulla tutela del risparmio (L. 28 dicembre 2005 n. 262) ha iniziato ad incidere sul fenomeno delle società offshore, attribuendo al Ministro della giustizia il potere di determinare gli Stati «i cui ordinamenti non garantiscono la trasparenza della costituzione, della situazione patrimoniale e finanziaria e della gestione delle società»[3]. Sulle S.p.A. aperte italiane che controllino o siano collegate con società aventi sede in tali Stati ricadono particolari obblighi informativi.
Il Ministro della giustizia può inoltre individuare Stati che presentino «carenze particolarmente gravi». Le S.p.A. aperte italiane che intendano controllare società registrate in questi paesi sono tenute a rispettare un regolamento stabilito dalla Consob che valuti «le ragioni di carattere imprenditoriale» che motivano tale scelta. La Consob, qualora rilevi irregolarità, può presentare denuncia al tribunale.
Giurisdizioni offshore.
È possibile registrare società offshore in numerose giurisdizioni. In alcune di esse, come ad esempio Regno Unito (dove le società sono on-shore e devono pagare le tasse e portare contabilità) e Nuova Zelanda, esistono particolari tipi di società che offrono diversi vantaggi tipici delle entità offshore. La seguente lista non è esaustiva.
    • Andorra
    • Anguilla
    • Aruba
    • Bahamas
    • Barbados
    • Belize
    • Bermuda
    • Isole Vergini britanniche
    • Brunei
    • Isole Cayman
    • Isole Cook
    • Costa Rica
    • Cipro
    • Dubai
    • Delaware
    • Gibilterra
    • Grenada
    • Guernsey
    • Hong Kong
    • Isola di Man
    • Jersey
    • Giordania
    • Labuan
    • Liberia
    • Isole Marshall
    • Madera
    • Mauritius
    • Monaco
    • Nevis
    • Nuova Zelanda
    • Panama
    • Ras al-Khaima
    • Repubblica Dominicana
    • Santa Lucia
    • Seychelles
    • Singapore
    • Trinidad e Tobago
    • Turks e Caicos
    • Regno Unito
    • Vanuatu


Paul Smith, presidente dell'Associazione del Fondo Investimenti del Guernsey afferma che il contributo offerto dai centri finanziari offshore all'economia globale non dovrebbe essere sottovalutato.

I fondi offshore forniscono un sistema per facilitare il flusso di capitale in giro per il mondo nel modo piu' conveniente ed efficente possibile e Guernsey e' stato all'avanguardia nel loro sviluppo ed amministrazione per oltre 50 anni.
Queste strutture di investimento sono (e sono state) di vitale importanza nel supporto dell'economia globale, facilitando transazioni globali complesse e permettendo investimenti sia in mercati consolidati che emergenti. Con oltre mezzo secolo di esperienza, Guernsey si e' evoluta in un centro finanziario ben regolamentato ed altamente qualificato, in grado di creare e fornire un'ampia gamma di strutture di investimento che investono in vari strumenti quali azioni ed obbligazioni "blue chip", private equity e venture capital, immobili, infrastrutture, "green finance", impatto sociale ed altri strumenti alternativi.
Sembra che i primi fondi di investimento chiusi siano stati creati da un mercante olandese di nome Adriaan van Ketwich in Olanda alla fine del diciottesimo secolo. La sua idea era che la diversificazione avrebbe incrementato il fascino degli investimenti per i piccoli investitori con un capitale limitato; e il nome del suo fondo, Eendragt Maakt Magt, tradotto e': "dall'unita' si crea la forza". Il settore dei fondi di investimento si e' sviluppato regolarmente nel corso dei secoli dal lancio dei fondi aperti nel 1928, allo sviluppo del moderno mercato dei fondi d'investimento negli anni ottanta.
Negli anni settanta e primi anni ottanta, l'industria finanziaria di Guernsey era primariamente incentrata sul settore bancario, il quale fu diviso in banche tradizionali, che offrivano i servizi bancari di tutti i giorni, come assegni e conti deposito, e le banche d'affari, le quali fornivano trustee e servizi di investimenti bancari per i clienti con elevato capitale. Le banche d'affari riconoscevano che stabilire i fondi al di fuori dei centri finanziari come Londra e New York poteva portare ulteriori benefici ed iniziarono ad offrire veicoli di investimento piu' sofisticati in giurisdizioni offshore, con minori restrizioni. Questo approccio consentì ai loro clienti di ottenere l'accesso ai mercati azionari e ad altre forme di investimento attraverso fondi comuni di investimento e veicoli aziendali, dando vita al mercato di fondi offshore come lo conosciamo oggi.
Poco e' cambiato nelle ragioni fondamentali per cui questi tipi di investimenti esistono, essi forniscono ancora agli investitori accesso a un piu' ampio raggio di investimenti, mitigando nel mentre il rischio di investimento attraverso la diversificazione che non potrebbe altrimenti essere disponibile a questi ultimi individualmente. Mentre gli investitori istituzionali, come i fondi pensione, i fondi sovrani etc, potrebbero avere le risorse per consentirgli di investire direttamente, sono anche in grado di ottenere ulteriori benefici investendo in fondi che riuniscono il loro denaro con altri investitori e gestiscono questo denaro collettivamente.
I vantaggi nell'usare un fondo di investimento sono: una gestione professionale delle attivita' di riferimento da parte di individui o gruppi con specifiche competenze nel settore; la possibilità di diversificare il portafogli attraverso una vasta gamma di investimenti individuali o di strategie di investimento, di investimenti condivisi e spese professionali, fornendo in tal modo economie di scala e accesso ad investimenti alternativi che potrebbero essere al di fuori della portata anche degli investitori più sofisticati che agiscono da soli.
L'investimento e' una realta' veramente globale e deve tenere conto della posizione dei potenziali investitori, i gestori del fondo e i potenziali investimenti, ognuno dei quali deve essere conforme con gli obblighi fiscali e regolamentari nelle loro rispettive giurisdizioni.
E' quindi essenziale che i fondi di investimento siano locati in giurisdizioni che offrono flessibilita', senza aggiungere oneri fiscali e regolamentari non necessari ed avere una forza lavoro altamente qualificata con una infrastruttura stabile in grado di stabilire, gestire e regolare quello che spesso possono essere strutture molto complesse. Centri di finanza internazionale come Guernsey sono in grado di rispettare tutti questi requisiti.
Le questioni sulla protezione dell'investitore, elusione fiscale, riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo sono correttamente in cima all'agenda politica. Guernsey e' stata una delle prime giurisdizioni offshore a stabilire il proprio regolamento indipendente dei servizi finanziari nel 1987, il "Guernsey Financial Services Commission" e da allora, ha introdotto ed aggiornato un regime regolamentare che rispetta i piu' alti standard internazionali. Guernsey inoltre ha i propri regolamenti sull'antiriciclaggio di denaro e sul contrasto al finanziamento del terrorismo, internazionalmente riconosciuti, e un registro centralizzato di proprieta' effettiva.
I fondi offshore non sono stati creati per consentire agli investitori di evitare le tasse. Essi sono, tuttavia, efficienti veicoli fiscali che facilitano gli investimenti senza aggiungere un ulteriore strato di tasse, per cui sono fiscalmente neutri. Guernsey è un membro del OECD ed e' totalmente conforme ai regimi di dichiarazioni dei redditi come il "Foreign Account Tax Compliance Act" (FATCA) ed il "Common Reporting Standard" (CRS), fornendo automaticamente informazioni sugli investitori alle autorita' competenti nei fondi stabiliti in Guernsey. Ha inoltre firmato un accordo di scambio di informazioni fiscali con oltre 60 paesi ad oggi.
Molti progetti non procederebbero o riuscirebbero senza l'accesso al capitale che i fondi offshore sono in grado di attirare; e l'assenza di questo capitale fornito dai fondi di investimento offshore andrebbe a discapito delle economie nelle quali queste aziende o progetti sono locate. I fondi offshore sono particolarmente importanti nel fornire finanziamenti per investimenti in infrastrutture sia nei paesi sviluppati che in via di sviluppo, tecnologie emergenti ed investimenti specialistici od alternativi, poiche' riuniscono le competenze necessarie per gestire e monitorare questi tipi di investimenti.
Guernsey e' un primario centro finanziario internazionale con una vasta esperienza nella creazione, amministrazione e gestione dei fondi offshore, i quali sono ingranaggi vitali nella macchina economica globale.

Negli ultimi due trimestri, l'economia lettone è cresciuta a tassi ben superiori a quelli osservati nel recente passato. La ripresa ciclica è osservata non solo in Lettonia, ma in tutta Europa. In molti paesi e partner commerciali, la crescita è più veloce delle previsioni.
Secondo la stima flash dell'Ufficio statistico centrale (CSB), il prodotto interno lordo (PIL) nel secondo trimestre del 2017 è cresciuto dell'1,3% su base trimestrale (a prezzi costanti, dati destagionalizzati). La crescita è leggermente più lenta di quanto osservato nel primo trimestre, ma i cambiamenti annuali rimangono considerevoli. Su base annua, il PIL è aumentato del 4,1% (dati non rettificati). Rettificato da giorni lavorativi, l'aumento è ancora maggiore (4,8%), perché nel secondo trimestre di quest'anno, ci sono stati due giorni lavorativi in ​​meno rispetto allo scorso anno.
I dati disponibili prima della stima flash del PIL indicavano che la crescita trimestrale sarebbe stata rapida. Tuttavia, dopo la debole crescita dello scorso anno, la ripresa di quest'anno non è né una sorpresa né una grande conquista. La costruzione (+ 14% nel 2 ° trimestre) e le attività di investimento stanno riprendendo a causa sia di condizioni finanziarie favorevoli e aumento dei prestiti, sia dell'accelerazione dei fondi dell'Unione europea (UE) nel secondo trimestre.
L'industria (+ 8,0%), che negli ultimi anni è stata uno dei pilastri a sostegno dell'economia sta ottenendo sempre nuovi record. I dati operativi sull'attività estrattiva e mineraria indicano una crescita vigorosa nella prima metà dell'anno, correlata al recupero delle costruzioni. Anche quest'anno l'industria dell'energia mostra prestazioni lodevoli, anche se i risultati del secondo trimestre sono probabilmente in ritardo rispetto alla rapida crescita del primo trimestre. La crescita sostenuta del settore manifatturiero è avvenuta principalmente grazie all'ambiente globale favorevole.
Nelle filiali di servizi, la crescita nel secondo trimestre non è stata altrettanto rapida (+ 3,0%). Il settore dei trasporti ha registrato risultati sorprendentemente buoni nel primo trimestre, ma i dati operativi sui flussi di merci nei porti e sulle ferrovie sono peggiorati entro la metà dell'anno. La situazione nel settore potrebbe essere migliorata dal trasporto su strada, dove i dati sulle esportazioni di aprile e maggio indicano una crescita.
Il commercio al dettaglio nel secondo trimestre è cresciuto rapidamente rispetto al ritmo che abbiamo visto nell'ultimo anno. L'aumento del reddito disponibile delle famiglie è stato favorito dalle condizioni favorevoli del mercato del lavoro, ma la crescita del potere d'acquisto reale è stata ostacolata dall'inflazione. La fiducia dei consumatori, che è calata rapidamente alla fine dello scorso anno, è cresciuta tutto quest'anno, avvicinandosi a un livello record dopo la crisi a luglio. Questa è un'indicazione che la crescita al dettaglio potrebbe continuare anche nel terzo trimestre.
A giugno, Latvijas Banka ha aumentato la sua previsione di crescita economica per quest'anno e i dati sul PIL per il secondo trimestre indicano che era giusto farlo. Nei prossimi mesi, i rischi positivi sono legati all'ambiente globale e una ripresa ciclica più rapida. In precedenza abbiamo nominato la riforma fiscale atteso tra i fattori che potrebbero potenzialmente promuovere la crescita a medio termine. Tuttavia, a causa di numerose modifiche, è improbabile che le modifiche recentemente adottate nel sistema fiscale apportino un contributo positivo all'economia come stimato in precedenza.
Le modifiche alla normativa sull'imposta sul reddito delle persone fisiche e l'aumento del salario minimo favoriranno il consumo a breve termine, ma le misure compensative (pagamenti obbligatori dell'assicurazione sociale pubblica e accise aumentate) ridurranno gli effetti positivi. A più lungo termine, il nuovo modello di imposta sul reddito delle società potrebbe aumentare gli investimenti, ma le decisioni di investimento degli imprenditori dipenderanno anche da altri fattori, ad esempio la forza del sistema giudiziario e la qualità del contesto imprenditoriale. Esiste il rischio, tuttavia, che la grande fretta, i cambiamenti dell'ultimo minuto e il fatto che il sistema fiscale sia in certa misura diventato più complicato aumentano l'incertezza e impediscono di fatto gli afflussi di investimenti nell'economia.
La stima flash del PIL può essere lievemente modificata dai dati che arrivano nel corso del mese per quanto riguarda gli sviluppi settoriali, ma, se i trend esistenti persistono, la crescita del PIL potrebbe essere più rapida delle previsioni. I dati completi sul PIL, comprese le informazioni sulla crescita in tutte le filiali, nonché il PIL dal lato della spesa e del reddito, saranno pubblicati in un mese.
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